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Autore: Angelo Scelzo

SALERNITANA. CENT’ANNI (Ma non di solitudine)

Il lieto fine di una storia calcistica ( e non solo)  Angelo Scelzo Cent’anni, ma non di solitudine. E tanto meno di quieto vivere, visto che c’è sempre qualcosa che non quadra quando una storia comincia dalla coda e lascia in sospeso   il lieto fine al paradossale e interminabile bivio degli undici metri. È avvenuto così per la Salernitana che si è trovata alla fine con un secolo di vita giocato a sorte, o poco più. Nell’anno in cui sembravano di rigore solo le celebrazioni, si è invece manifestato l’equivoco della celebrazione del Rigore, inedita pietra angolare...

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Lo sbarco e gli sbarchi. (Anche la Luna arrossisce)

50 anni Sbarcare è un verbo multiuso, ma non solo per questo è in voga come non mai, quasi conteso, tra gli innumerevoli spunti di cronaca e la memoria lunga, anzi l’epopea del ‘toccare terra’. È da mezzo secolo, tuttavia, che la terra ha perso l’esclusiva del suolo di approdo. Quanto se n’è detto e scritto in questi giorni di luglio: anche dell’uomo che ha messo piede sulla Luna si è parlato di sbarco. Certo, da una navicella che, invece del mare solcava lo spazio, ma che, allo stesso modo, era partita in cerca di un porto sicuro, sebbene non ancora esplorato e quindi...

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NAPOLI AL CENTRO DELLa via «Mediterranea» della teologia e della pace

La prima volta di un Papa <convegnista> Angelo Scelzo Era nell’aria, perché nessun’altra visita aveva in premessa tanti elementi inediti – e su tutti la prima volta di un ‘Papa convegnista’ – ma con il ritorno a Napoli, Francesco ha segnato anche molte svolte, tanto che, almeno sul piano teologico, si potrebbe parlare, nell’arco del pontificato, di un prima e un dopo Posillipo, sede della Facoltà dei gesuiti che lo ha ospitato. Torniamo, dunque al 21 giugno, primo giorno d’estate sotto un sole che non dava requie: papa Francesco, dopo aver...

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La supplica e il mese di maggio a pompei. Qui la preghiera nasce e sorge dal cuore della carità

A maggio, il buongiorno di Pompei è il coro di una preghiera. La recita insieme una folla che, nell’alba che fa luce al suo primo cammino, non sembra conoscere altre vie che quella della casa di Maria, il Santuario che, di prim’ora, spalanca le porte, come i fedeli spalancano i cuori. Nella città di Bartolo Longo il giorno nasce con questo saluto – il “Buongiorno a Maria” – che è come un segno di croce “guidato” dalle mani della Vergine, per aprire non un giorno come un altro, ma l’orizzonte della speranza. Forse anche l’anima, al sorgere del mattino, ha energie fresche e le preghiere e i...

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SE GLI OPERAI DELLA MISERICORDIA PAPALE sanno entrare (anche) A GAMBA TESA

Diavolo» d’un cardinale, verrebbe da dire. Anche Krajewski è uno che, a suo modo, fa fuoco e fiamme (e se occorre anche luce). Anche lui non va per le spicce e non tira di fioretto. I fronti naturalmente sono opposti, ma – per dire – nessuno si aspettava che da una chiesa sempre più disposta a sporcarsi le mani, venisse fuori un porporato deciso a imbrattarsi – non metaforicamente- perfino la tonaca. Anzi il clergyman, giacca e pantaloni, o nella circostanza, maglietta e tuta da lavoro per calarsi meglio non nella parte, ma nel fossato dove sono alloggiati i...

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Il cardinale e la misericordia

Di Angelo Scelzo È tutta “colpa” della Misericordia. Si è capito, soprattutto con Papa Francesco, che le ha dedicato perfino un Giubileo straordinario, che essa può far scandalo, può arrivare a turbare l’equilibrio di una giustizia che ha pesi e misure tarate a freddo sulle circostanze. La Misericordia ha la forza di “truccare” le bilance, fino a far pendere l’ago da una parte stabilita, spesso laddove la giustizia è con le bende agli occhi. E’ accaduto proprio questo nella vicenda dello stabile occupato a Roma, rimasto al buio e senza acqua calda per molti giorni, fino all’intervento...

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