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Una parola al giorno nel vocabolario della crisi 33/ LA RIMA BUCCALE –Se il grottesco fa scuola anche a scuola Angelo Scelzo Non c’è tragedia che tenga, del grottesco non sappiamo proprio fare a meno. È più forte di noi. Ma la vetta della “rima buccale” appare tuttavia irraggiungibile. È una locuzione, diciamo così, che […]
Una parola al giorno dal vocabolario della crisi 32/ LA FASE 3 – Quando L’emergenza si toglie la mascherina Angelo Scelzo È difficile tenere il conto delle fasi, chiamiamole di uscita, del coronavirus. È certo alle spalle la fase 2 ma niente appare più indefinito di una fase 3 troppo onnicomprensiva per essere vera. Anche […]
Una parola al giorno dal vocabolario della crisi 31/ STADI VUOTI E PIAZZE AFFOLLATE – NAPOLI IN FESTA Angelo Scelzo Tutti a dire, a cominciare dai virologi, che di questo virus sappiamo poco, ed ecco, un po’ inaspettato, un indizio che può aiutare a conoscerlo meglio. Il coronavirus tifa Napoli, senza distinzione tra città e […]
30/ IL DOPO PANDEMIA – Il piccolo mondo antico dal virus della globalizzazione Angelo Scelzo È un conto che andrà fatto perché l’inventario di questo primo, timido dopo-virus traccia già una linea di demarcazione ben visibile, che schiera, da una parte e dall’altra una serie di elementi nettamente in contrasto tra loro. Oltre che crudele, […]
Una parola al giorno dal vocabolario della crisi 29/ FASE 3 – Il grande cantiere aperto sul mondo che verrà Angelo Scelzo Il cambio di scena non poteva passare inosservato: sul fronte della stretta attualità i virologi sono quasi una razza in via di estinzione. Poche e sporadiche apparizioni, un commento e via, in luogo […]
Una parola al giorno dal vocabolario della crisi 28/ PRENOTARE -Il verbo dell’era della pandemia Angelo Scelzo Mettere mano sul futuro: non è forse questo, alla fine, il senso di prenotare, il verbo forse più usato in questi tempi di pandemia? La complessa architettura resa necessaria dal distanziamento sociale ha dilatato all’inverosimile una delle pratiche […]