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Autore: Angelo Scelzo

TRENTARIGHE

Una parola al giorno dal vocabolario della crisi 8/ FLASHMOB, l’Italia dalle piazze ai balconi Angelo Scelzo Nel paese dei mille campanili, ecco spuntare, ai tempi del coronavirus, le piazze minime e domestiche dei nostri caseggiati, i balconi, o  i semplici davanzali alle finestre,  insomma gli “occhi aperti” sottratti al cemento di fabbricati e palazzi, tutti spazi dai quali, fino a poco fa, alla vita, a  malapena, ci si affacciava.

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TRENTARIGHE

Una parola al giorno dal vocabolario della crisi 7/ LO SMART-WORKING, l’ufficio a portata di clic Angelo Scelzo Smart-working, letteralmente lavoro intelligente. È quello che si fa da casa e dunque lascia intendere che l’altro, svolto in ufficio, non lo è mica tanto. Forse diventerà un’abitudine d’altri tempi quella di alzarsi in fretta, sistemarsi alla meglio, un caffè e magari la scuola dei figli e il timbro del cartellino al volo, per correre infine al posto di lavoro, e tagliare il nastro del primo traguardo della giornata.  Sapere che finora, prima che un...

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TRENTARIGHE

Una parola al giorno nel vocabolario della crisi 6/ CONGIUNTI, CONGIUNTIVI E CONGIUNTIVITI Angelo Scelzo Anche nella pandemia molti problemi sono forse alla radice. Quantomeno quella dei nomi, perché non può essere un caso che congiunti, congiuntivite e congiuntivi abbiano tutti, ognuno per il proprio verso, molto a che fare con le tante questioni che il coronavirus, con tutti i suoi disastri, ha portato con sé. Non è solo una cong(ettura) pensare che la dissertazione sui congiunti, mirasse in realtà, a disorientare e confondere per prima il virus (e dalla curva in discesa...

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TRENTARIGHE

Una parola al giorno nel vocabolario della crisi 5/ IL BOLLETTINO, il diario di bordo al tempo del coronavirus Angelo Scelzo Più che una parola è quasi un segnale. Bollettino, di per sé sembra un termine innocuo, un po’ vecchiotto tanto da farpensare, in una delle sue non poche varianti, a un foglio di comunicazione artigianale, fatto a mano, e certo un po’ fuori luogo al tempo dei social e di Internet. Ma forse anche le pagine del vocabolario non sono immuni da qualche forma di virus e può accadere che un termine resti contagiato e finisca, senza riparo, in una lista di...

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TRENTARIGHE

UNA PAROLA AL GIORNO DAL VOCABOLARIO DELLA CRISI 4/ L’APP CHE SI CHIAMA DESIDERIO Angelo Scelzo È la lampada di Aladino sempre accesa, l’eureka! gridato a ogni istante nello spazio infinito della via lattea digitale. Peccato per quel nome, appena una sillaba che schiocca dalle labbra, app, e che certo stenta a trasmettere uno stato di grazia guadagnato sul campo. L’arruolamento nella guerra al coronavirus è stato solo l’ultimo stadio. Al virus della globalizzazione era necessario, per quanto possibile, rispondere per le rime, e quindi accettare la sfida su un terreno...

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TRENTARIGHE

Una parola al giorno dal vocabolario della crisi 3/ I VIROLOGI Angelo Scelzo Forse non è solo un problema linguistico la faccenda del virologo che diventa virale, nel senso di onnipresente, dove ti giri lo trovi, in tv, per radio, sui giornali e naturalmente su tutti i social di vecchia e nuova generazione. E’ il loro momento e, considerando le cose, vien da pensare: beato quel popolo che non ha bisogno di virologi. Ma sia detto senza offesa. Ora servono, eccome, pendiamo tutti dalle loro provette, e pazienza  per  il dazio, forse troppo oneroso, delle...

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