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Autore: Angelo Scelzo

Il silenzio di Dio e l’urlo del Papa: una pagina epica

Piazza San Pietro o piazza dell’umanità, dove a Francesco, il papa umile per vocazione e per nome, è toccato l’atto audace e drammatico di dover chiedere conto a Dio del suo silenzio, della sua indifferenza, come accadde ai discepoli per Gesù, che dormiva durante una tempesta di mare. «Svegliati o Signore! Non lasciarci in balia della tempesta!» ha implorato, come un profeta dei tempi moderni, e di questi giorni, sui quali sembra scesa la sera. In quella piazza vuota, dove la folla è di casa quasi quanto il colonnato del Bernini che l’abbraccia, Francesco ha portato tutti i segni della...

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Un virus che sa tutto di noi

Angelo Scelzo Questo virus sembra sapere tutto di noi, conosce i nostri limiti, le nostre debolezze, sa tutto dei nostri modelli di vita e soprattutto delle nostre paure. Proprio per questo ha forse deciso di portare l’attacco nel momento peggiore, al tempo di un’umanità smarrita e inquieta, quasi sospesa in una transizione che sembra senza fine. L’offensiva del coronavirus è globale, ma non solo per la vastità dell’estensione, dal momento che va a toccare una linea di profondità che mette in campo, oltre a quello sanitario, ben altri e non meno inquietanti aspetti.

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Il Papa ai sacerdoti, non siate Don abbondio

Angelo Scelzo Don Abbondio è proprio una brutta parola per la chiesa al tempo del coronavirus. Il nome l’ha pronunciato il Papa, ieri all’Angelus, in streaming dalla biblioteca privata. Per dire ai sacerdoti come non comportarsi, ma soprattutto per ringraziare i tanti che hanno già preso la strada opposta, quella del coraggio e della vicinanza nella condizione del tutto inedita ed eccezionale delle chiese chiuse e della prima domenica senza messe con i fedeli. La chiesa sta facendo i conti già dai primissimi momenti con questa epidemia che, oltre a sconvolgerne la vita liturgica...

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il papa pellegrino nella roma deserta

Papa Francesco nella Roma deserta per recarsi nella Chiesa di San Marcello, al Corso Angelo Scelzo Il Papa pellegrino nel deserto delle strade di Roma, tra l’omaggio all’icona della Salus populi romani, nella Basilica di Santa Maria Maggiore- dove si reca prima e dopo ogni viaggio intorno al mondo-  e, attraversando a piedi via del Corso, la preghiera al crocifisso miracoloso nella chiesa di San Marcello: fu questa l’immagine che, nel 1522, i fedeli portarono di quartiere in quartiere perché avesse termine il flagello della “grande peste “della città. Non sono nemmeno più i...

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IL GRANDE GIUBILEO DELL’ANNO DUEMILA/ I SUSSIDI

LE “GUIDE” E I MATERIALI INFORMATIVI L’ufficio Comunicazioni del Giubileo del Duemila si trasformò, per tutto il periodo di attività, in una grande – e affiatata – redazione che realizzò non solo riviste e giornali, ma tutto il materiale informativo sul grande evento. Numerosi furono i sussidi per le diverse “Giornate”, e gli opuscoli informativi che facevano da guida ai diversi aspetti.  Nelle foto, alcuni esempi.

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Una sfida epica nella piazza vuota

Angelo Scelzo Lo ha preso e portato con sé, il Papa, quel crocifisso che era andato a cercare, a piedi, nella Roma deserta, camminando sul marciapiede, sfiorando le mura dei palazzi antichi del corso. Lo ha portato, insieme all’immagine della Salus populi romani, in un altro deserto, di folla e di voci, piazza San Pietro, livida dei colori della pioggia, con quel poco di vita visibile spento in lontananza. Piazza San Pietro o piazza dell’umanità, dove a Francesco, il papa umile per vocazione e per nome, è toccato l’atto audace e drammatico di dover chiedere conto a Dio del suo...

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