POMPEI, IL COVID 19 E L’IMMAGINE DI UN ESSERE UMANO AL POSTO SBAGLIATO
Angelo Scelzo
C’entra poco il Covid 19 con il fermo immagine della ragazza sul tetto delle Terme centrali degli scavi di Pompei. Ma quando gli storici andranno a rivisitare gli archivi dell’estate 2020, quella foto con un uomo ( una donna) nel posto sbagliato, salterà fuori a raccontare che no, tutto torna e, anzi, quel selfie può essere addirittura una chiave di lettura per capire meglio ciò che stiamo vivendo.
C’è un uomo ( una donna) palesemente fuori posto in quell’immagine, che non testimonia altro che una grande infrazione, una prepotenza esercitata da uno “ scanno” di quella straordinaria cattedra del mondo antico che la Pompei degli scavi rappresenta non solo per gli archeologi, ma per l’umanità intera. Quell’atto è molto più di un’offesa: fotografa, con piglio notarile, gli esiti di un disordine che sta prendendo la mano all’uomo dal piano dei valori a quello dei comportamenti. Un disordine che sta per una lucidità smarrita, quasi una forma di stordimento che rende inconsapevoli e impedisce una serena valutazione delle cose. Quando l’uomo è fuori posto in una foto, c’è sempre qualcosa che non va, e spesso si tratta di drammi o addirittura di grandi tragedie – come dimenticare l’immagine della bambina in fuga dall’attacco al napalm nella guerra in Vietnam?.