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Angelo Scelzo

IL GRANDE GIUBILEO DELL’ANNO DUEMILA/ E

10/03/2020
Il primo numero della Rivista ufficiale del Grande Giubileo dell’Anno Duemila

UNA RASSEGNA DEGLI STRUMENTI EDITORIALI DELLA COMUNICAZIONE GIUBILARE

Il Grande Giubileo dell’anno Duemila è stato certamente uno dei più grandi eventi comunicativi nella storia della chiesa moderna. Nelle parole di Giovanni Paolo II divenne, fin dal primo momento, il primo Anno Santo dell’era mediatica. Anche se non aveva ancora raggiunto gli straordinari libelli odierni, la comunicazione digitale era già largamente presente e si poneva come una protagonista essenziale nello svolgimento del Giubileo del millennio.

Ma non era ancora neppure il tempo di mettere da parte le forme più tradizionali, primo fra tutti il tradizionale storico “Bollettino”, lo strumento tipico di ogni Anno Santo, il vero diario di bordo attraverso il quale, per lungo tempo, si è potuta rivivere la storia anche minima dei diversi Giubileo. Celebrazioni, pellegrinaggi, riti e tradizioni. E i tanti segni, a cominciare dalle Porte sante che fanno di ogni anno Santo una storia a se’ nel cammino di fede, ma non solo, di popoli provenienti da ogni parte della terra.

La costituzione di un Comitato per i mass-media fu uno dei primi passi del Comitato centrale del Giubileo dell’Anno Duemila, istituito già nel 1994, per gestire la lunga fase di preparazione. Due anni di fede ante-preparatoria, più i tre anni di preparazione vera e propria scanditi dagli anni dedicato al Figlio, allo Spirito Santo e a Dio Padre.

Il lavoro della comunicazione iniziò ancor prima della fase ante- preparatoria e il primo impegno fu quello del Bollettino, ovvero dello strumento ufficiale di tutti i Giubilei.

Nessun dubbio sulla conferma dello strumento, ma era inevitabile pensare a una forma più adeguata ai tempi; più agile e anche di più agevole consultazione per il futuro. Fu scelta la formula di una vera e propria Rivista. il titolo, Tertium Millennium, esprimeva bene l’evento centrale del passaggio di millennio. La forma grafica, molto curata, era a sua volta un segno della straordinarietà dell’evento. I primi numeri furono stampati nella tipografia dell’editrice Marietti, a Casale Monferrato. La seconda serie, con un formato ridotto, a Pompei. Entrambe le edizioni (il primo numero in assoluto porta la data di febbraio 1996) furono accolte con molto favore, testimoniato dall’alto numero di abbonati. A fine Giubileo, con la chiusura delle pubblicazioni, Tertium Millennium poteva contare su oltre ventimila sottoscrizioni.

Tutto il ciclo di lavoro, della rivista come di altri strumenti, veniva coordinato dal Comitato mass- media, e realizzato sotto la direzione di Angelo Scelzo, nominato da Giovanni Paolo II, Coordinatore delle pubblicazioni del Comitato Centrale. In pratica si trattava di u; ufficio stampa con la più ampia delega operativa su tutti gli aspetti della comunicazione giubilare. Oltre a Tertium Millennium e all’attività di informazione quotidiana, nell’ultimo anno il gruppo redazionale fu impegnato in un’iniziativa editoriale di grande impegno: la pubblicazione di un quindicinale in sette lingue, stampato in un milione di copie a numero e distribuito gratuitamente come “guida” non solo informativa ai pellegrini in visita a Roma.  Anche il “giornale del pellegrino” – questi il nome della pubblicazione-  veniva realizzato dalla stessa redazione del settimanale, e dei Bollettino quotidiano, integrato da traduttori in sette lingue.

Oltre ai numeri già previsti, il “Giornale del Pellegrino” realizzo anche alcune edizioni speciali, la più importante in occasione del Giubileo dei giovani, con il raduno di oltre due milioni di persone a Tor Vergata.