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LA NASCITA DI E L’EDIZIONE MERIDIONALE

LA QUESTIONE SUD DEL QUOTIDIANO DEI CATTOLICI ITALIANI- LIBRO DI SCELZO

GIUSEPPE PECORELLI

«La questione meridionale del quotidiano cattolico.

Avvenire.
Cronache del Sud (e anche un po’ di storia)», l’ultima pubblicazione di Angelo Scelzo, direttore di Il Rosario e la Nuova Pompei e già vicedirettore della Sala stampa della Santa Sede e stretto collaboratore dei pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, ripercorre una vicenda editoriale straordinaria, che ha la città mariana come scenario. È infatti proprio nella storica tipografia di Pompei, che nel 1973 sorse la seconda sede di stampa di Avvenire. Qui, per volontà dei vescovi italiani, si sarebbe stampata una «edizione meridionale » della nostra testata, sorta cinquant’anni fa dalla fusione tra due organi di stampa settentrionali, L’Avvenire d’Italia di Bologna e

l’Italia
di Milano.

Non fu una decisione semplice per i pastori delle diocesi italiane. Scelzo, chiamato a fare da “regista” alla nascita della nuova sede e ancora oggi editorialista del nostro quotidiano, non si limita a scrivere un libro storico, ma lo rende ricco di aneddoti e personaggi, passando dai “grandi” che hanno segnato le vicende della Chiesa e dell’Italia di quegli anni ai nomi degli operai che vi lavoravano. Racconta, tra l’altro, di una difficile riunione dei vescovi, tenutasi il 7 luglio 1971, sempre a Pompei. Si discuteva sull’opportunità di stampare un’edizione meridionale del giornale e i Pastori erano divisi tra chi paventava l’aumento considerevole delle spese, senza un rientro in termini di vendite e ricavi, e chi invece riteneva quel passo essenziale perché la stampa cattolica desse il giusto spazio anche alle realtà meridionali. La riunione fu interrotta da una telefonata del sostituto alla Segreteria di Stato, l’allora arcivescovo, poi cardinale, Giovanni Benelli, cui rispose monsignor Pietro Caggiano, sacerdote del clero pompeiano. Comunicava che quanto si stava decidendo a Pompei «stava molto al cuore» a papa Paolo VI: la «benedizione » del Pontefice determinò il “sì” dei Pastori all’edizione meridionale. La prima edizione locale di Avvenire fu Salerno Sette, ma entro un anno s’aggiunsero altre dieci pagine. Al giornale, proveniente da Milano, s’aggiungevano le nuove “pellicole” dell’edizione meridionale, che trasformate in lastre venivano messe in rotativa.

Il libro, edito da Edizioni Santuario di Pompei, è arricchito dalla prefazione di Marco Tarquinio, e dalla postfazione di monsignor Tommaso Caputo.


Angelo Scelzo

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